Il grande e potente OZ

È sicuramente un sentiero particolare anche quello che ha portato Sam Raimi dall’horror indipendente a casa Disney ma, in questo caso, una segnaletica c’è, ben chiara, e reca la scritta “cinefilia”. Per il prequel del Mago di Oz, che narrativamente s’inserisce a suo modo nella fortunatissima corrente che sfrutta le backstories dei personaggi per dar loro nuova vita, Raimi è l’uomo giusto, perfetto per ibridare passato e presente, cinema di ieri e di domani, con un occhio di riguardo, questa volta, più al primo termine che al secondo. Trama Completa