Paycheck

Michael Jennings è un ingegnere specializzato nell’introdursi in prodotti informatici appena brevettati per rubarne i segreti. È talmente bravo che, per contratto, le ditte che lo assoldano gli cancellano i ricordi di tutto il periodo in cui ha lavorato al progetto. Due mesi di vuoto di memoria sono tutto sommato un piccolo prezzo da pagare per vivere agiatamente. Ma un giorno la posta si fa più alta: lavorare per il vecchio amico Rethrick ad un progetto segretissimo, per tre anni, in cambio di una quantità di denaro irrifiutabile. Buio. Ritroviamo Jennings, privo di ogni ricordo dei passati tre anni, con un conto in banca azzerato, una bella fidanzata di cui non ricorda che uno sguardo, l’FBI che lo bracca e gli uomini di Rethrick che vogliono ucciderlo.
Dopo una prima parte decisamente avvincente (e come potrebbe non esserlo un film tratto da una qualunque delle idee di Philip K. Dick?) il film si fa prevedibile e a tratti scialbo, nonostante la trama sia un crescendo di rivelazioni, inseguimenti e sparatorie – cosa che da John Woo certo non ci si aspetta. Ma il film tutto sommato regge, e diverte. La vera pecca, semmai, è l’ennesima improponibile interpretazione del peggior attore dei nostri tempi, Ben “ho-solo-quest’espressione” Affleck, e la caratterizzazione piuttosto insipida di una mal sfruttata ma sempre brava Uma Thurman. Fonte Trama