Pearl Harbor

Il sette dicembre del 1942 il Giappone attaccò Pearl Harbor, nelle Hawaii, e distrusse gran parte della flotta americana. Gli Usa incassarono il durissimo e proditorio colpo ed entrarono in guerra. Buona parte del film racconta l’attacco a Pearl, con un dispiego di mezzi come non si era mai visto, e anche con un buon risultato di verità. È, decisamente, la parte migliore del film. Così com’è trascinante e corretto anche l’attacco di ritorsione degli USA su Tokyo, nel 1942. Il privato è invece incentrato sulle vite di Rafe (Affleck) e Danny (Hartnett) che vediamo, ancora bambini, baloccarsi su un vecchio biplano, poi diventare piloti e infine innamorarsi della stessa donna. Non solo è il film più costoso della storia del cinema, ma è anche il più patinato. Il regista e produttore non riesce mai ad emanciparsi da un disperato, ultrapiatto convenzionale, salvo, come detto, per le scene di azione dove vale più il computer del regista. Si fa tentare dalla creatività nella cruenta scena dell’ospedale dove il patinato viene sostituito dallo… sfuocato. Una mezz’oretta in meno avrebbe certamente giovato al film. Buona valutazione solo per la fase spettacolare. Fonte Trama

Prima Parte

Seconda Parte