Saw IV

Alla regia ancora lo sperimentato Darren Lynn Bousman (l’ideatore, James Wan, era alle prese con l’inutile mitizzazione del bambolotto per ventriloqui in Dead Silence). Svuotato di ogni novità, persa nella ripetizione esasperata, di Saw resta la potenza della macchina, l’idea di un congegno sadico che costringe la vittima a uccidere per salvarsi. Almeno nel caso meno contorto. In altri deve ferirsi gravemente o persino mutilarsi. Con il quarto episodio in meno di quattro anni, mentre la rete impazza di fan, Saw sprofonda nel gore più perverso e fin dall’inizio mostra un’autopsia nei minimi dettagli. Sorta di dichiarazione d’intenti, posta in apertura, che fa dell’esibizione del macello del corpo il suo tema portante. Continua Trama